Pensieri

Da Pklab.

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... a volte ti trovi da solo ... e pensi. Solo con te stesso, solo in mezzo a mille persone. Forse allora sei sincero con te stesso ... forse! Ecco alcuni pensieri raccolti nel corso degli anni.

PENSIERI IN LIBERTA'

1) Come è strana la vita! A me che è sempre piaciuto dormire sta diventando tedioso il dormire. Ho un mal di testa che mi impedisce di lavorare, sono passate le 02.00, ma mi dispiace andare a dormire, mi sembra di sprecare il mio tempo. Per me ormai è l'alba l'ora di andare a dormire. E così si dice che sono di ferro o mi drogo o sono semplicemente pazzo. Oggi come ieri, come venti anni fa, come sempre.
Ed è iniziato l'ultimo giorno di questo viaggio che ci ha visti ad Ancona ed a Trieste, poi a Cagliari e prima di Cagliari ad Augusta. Non male questo mese e più fuori sede! Altri posti non visti, altri pezzi d'Italia, altri ricordi da accumulare!
Questa è la nostra vita!
(Il Tuscio - 24.3.1994)

2) Fra poco è l'alba! E fra poco mi metterò a dormire! Domani si dovrebbe arrivare a Brindisi; lì ci sono stato qualche anno fa, ma solo di sfuggita. Ora forse la rivedrò meglio. Poi ci attendono due mesi di fuori sede; finalmente la Grecia e giorni di mare, giorni che mai mi sembrano tediosi. Il mare è amico mio, e lei è un grande amore: ti tradisce, ti ama, ti delude, ti da gioie e piaceri... è … lei!
Ed ora il mare mi culla e mi dondola come un padre affettuoso ... e speriamo che il mio sia uscito dall'ospedale.
Non vorrei dormire, anche se ormai è già mattino e mi piace questo dondolio.
(Il Tuscio - 30.4.1994, ore 03.30)

3) Chi mi aiuterà? Mi sento come quello che sta fumando l'ultima sigaretta. Chi mi aiuterà quando non ci sarà un Lui a difendermi e neppure terrà lontano da me i pericoli la potenza del mare? Eccomi, gigante su un gigante, in mezzo a un gigante, improvvisamente nano!
Povero nano, solo nell'immensità del nulla; povero nano solo che spera di morire; povero nano, solitario come venti anni fa, come oggi, come sempre.
Chi mi aiuterà? Chi avrà compassione di questo fantasma ormai pallido ricordo di un glorioso passato? ... Ed i ricordi diventano tormento, e tutti mi umiliano, mi offendono, mi picchiano, mi sputano addosso!
Ed io ho riposto la sciabola, le forze mi abbandonano, il guerriero di un tempo è andato via ed al suo posto è rimasto un povero vecchio che conta i giorni che lo separano dal suo morire.
(Il Tuscio - 30.7.1994 ore 02.00)

4) Adesso potremo dire che forse è stato meglio così, che ha smesso di soffrire, è andato in Paradiso.
In questo modo cercheremo di consolare il papà o forse accuseremo il destino infame o addebiteremo errori a medici che forse potevano, dovevano fare qualcosa di più. Ma non è giusto morire così, non è giusto per lui e per il padre e per me. Non è giusto morire per colpa di un bisturi, dopo 14 ore di lotta contro la morte, morire in una sala operatoria senza neppure risvegliarsi per un momento. Povero bimbo, ti vedo ancora ridere come solo i bambini innocenti sanno fare e ti vedo ancora addormentato nella fredda camera mortuaria, addormentato per sempre. Non è giusto che io non ti abbia potuto donare neppure un giocattolo.
Mondo schifo!
(Il Tuscio- 17.3.1995)

5) Un tempo quelle pietre antiche mi infondevano vigore e la saggezza e la sicumera dell'antico pirata. Allora i morti mi volevano bene. Ora non più! Non più forza, non più ricordi di un mitico passato. Al mio passare quelle pietre si ritraggono ed i morti parlano tra di loro, mi ignorano, si vergognano di me e fanno finta di non conoscermi. Se alzo gli occhi per guardarli, per dire qualcosa a mia scusa ... sto zitto, provo vergogna.
Era meglio che mi avessero conficcato il chiodo in fronte allora e Charun mi avesse traghettato verso la nera terra. Forse Tinia non avrebbe sacrificato sul suo altare l'ultimo dei suoi figli. E forse quelle pietre ... forse quei morti mi avrebbero ancora sorriso.
(Il Tuscio - 30.1.1994)

6) Sono proprio amareggiato, tutto va male e sono deluso e stanco. Avrei voglia di dormire, stare steso sul letto e fumare. Per fortuna mi sembra che i marinai continuino a volermi bene ed i marinai sono sempre simpatici e domenica continueremo a far casino e forse solo questo è ciò che mi resta. La Marina non è ciò che mi delude, la Marina non è ciò che mi amareggia. La marina è ... la mia Marina e la Marina è stata sempre la mia ancora, il rifugio ed il riparo. (Il Tuscio - 1994)

7) L'Audace ha buoni cannoni ed i cannonieri sono anche simpatici. (Il Tuscio - 1994)

8) Un po’ di grappa serve spesso a toglierti l’amaro che hai in bocca e ti brucia quel peso che hai dentro (Il Tuscio - 1994))


Questo pensava il Tuscio


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Anonimo Olevanese da piccolo osserva il mondo

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