Introduzione alla letteratura
Da Pklab.
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La letteratura greca si apre col suo nome più grande e più conosciuto, quello di Omero. Questi è a sua volta la conclusione di un grande sviluppo dei racconti di aedi e rapsodi, che si perdono nella notte dei tempi e che cantavano allo stesso modo le gesta di dei e di eroi. A questa tradizione orale va fatta risalire l’introduzione dell’esametro dattilico e dell’accompagnamento musicale con la cetra. Vari cicli epici, tipici di popoli avventurosi e del "medioevo" delle varie civiltà, sono alle origini di questa letteratura. Il loro sviluppo si ebbe nella Ionia, paese centro di vivaci rapporti commerciali che permisero un rapido arricchimento materiale e spirituale. | La letteratura greca si apre col suo nome più grande e più conosciuto, quello di Omero. Questi è a sua volta la conclusione di un grande sviluppo dei racconti di aedi e rapsodi, che si perdono nella notte dei tempi e che cantavano allo stesso modo le gesta di dei e di eroi. A questa tradizione orale va fatta risalire l’introduzione dell’esametro dattilico e dell’accompagnamento musicale con la cetra. Vari cicli epici, tipici di popoli avventurosi e del "medioevo" delle varie civiltà, sono alle origini di questa letteratura. Il loro sviluppo si ebbe nella Ionia, paese centro di vivaci rapporti commerciali che permisero un rapido arricchimento materiale e spirituale. | ||
La letteratura greca, poi, si sviluppa in tre periodi distinti: arcaico (dal secolo VIII al secolo VI a.C.), classico (dal 500 a.C. circa fino al 323 a.C.) ed ellenistico (dal 323 a.C. fino al secolo V d.C.) Quest’ultimo periodo, a sua volta, è suddiviso in alessandrino (dal 323 a.C., anno della morte di Alessandro Magno fino al 31 a.C., data della battaglia di Azio, a seguito della quale l’Egitto, ultimo grande regno alessandrino, cade sotto il dominio di Roma) e greco-romano (dal 31 a.C. al 529 d.C., anno in cui Giustiniano ordinò la chiusura della scuola neoplatonica). | La letteratura greca, poi, si sviluppa in tre periodi distinti: arcaico (dal secolo VIII al secolo VI a.C.), classico (dal 500 a.C. circa fino al 323 a.C.) ed ellenistico (dal 323 a.C. fino al secolo V d.C.) Quest’ultimo periodo, a sua volta, è suddiviso in alessandrino (dal 323 a.C., anno della morte di Alessandro Magno fino al 31 a.C., data della battaglia di Azio, a seguito della quale l’Egitto, ultimo grande regno alessandrino, cade sotto il dominio di Roma) e greco-romano (dal 31 a.C. al 529 d.C., anno in cui Giustiniano ordinò la chiusura della scuola neoplatonica). |
Revisione 08:03, 7 Mar 2006
La letteratura greca si apre col suo nome più grande e più conosciuto, quello di Omero. Questi è a sua volta la conclusione di un grande sviluppo dei racconti di aedi e rapsodi, che si perdono nella notte dei tempi e che cantavano allo stesso modo le gesta di dei e di eroi. A questa tradizione orale va fatta risalire l’introduzione dell’esametro dattilico e dell’accompagnamento musicale con la cetra. Vari cicli epici, tipici di popoli avventurosi e del "medioevo" delle varie civiltà, sono alle origini di questa letteratura. Il loro sviluppo si ebbe nella Ionia, paese centro di vivaci rapporti commerciali che permisero un rapido arricchimento materiale e spirituale.
La letteratura greca, poi, si sviluppa in tre periodi distinti: arcaico (dal secolo VIII al secolo VI a.C.), classico (dal 500 a.C. circa fino al 323 a.C.) ed ellenistico (dal 323 a.C. fino al secolo V d.C.) Quest’ultimo periodo, a sua volta, è suddiviso in alessandrino (dal 323 a.C., anno della morte di Alessandro Magno fino al 31 a.C., data della battaglia di Azio, a seguito della quale l’Egitto, ultimo grande regno alessandrino, cade sotto il dominio di Roma) e greco-romano (dal 31 a.C. al 529 d.C., anno in cui Giustiniano ordinò la chiusura della scuola neoplatonica).